Mese: Aprile 2012

Come tracciare una campagna marketing OFFLINE (OOH)

Tante volte si dice che la pubblicità su web è meglio di quella offline perché è tutto tracciabile, oggi con la crescita vertiginosa dell’utilizzo degli SmartPhone e qualche strumento gratuito online possiamo tracciare anche le nostre campagne pubblicitari offline.

Questo sistema dal mio punto di vista è molto utile per le attività che fanno volantinaggio, inviti, o pubblicità su qualche giornale.

Partiamo con elencare gli “ingredienti” di cui abbiamo bisogno:

  1. Landing Page. La pagina che glu utenti vedranno quando arriveranno sul vostro sito web.
  2. Un account Google (opzionale)
  3. Le statistiche di Google Analytics sulla vostra Landing Page

Prima di tutto andiamo su questa pagina dove si trova un bel tool di google (http://goo.gl/9sI65) che serve per la creazione URL di Google Analytics. Seguite pure le istruzioni sulla pagina che sono molto chiare, quando avrete premuto “Generate URL” copiatelo e salvatelo da qualche parte, ci servirà fra poco.
Questo URL con dei parametri nuovi, a molti sconosciuti, serve per evidenziare all’interno delle statistiche del vostro sito gli utenti che sono arrivati tramite la vostra campagna.

Quando avete generato l’URL aprite questa pagina http://goo.gl/ , inserite l’URL generato prima nel campo vuoto all’interno del box grigio e premete “Shorten URL”, questo fa si che Google generi un URL molto corto e con tutti i parametri a noi necessari per la nostra campagna “nascosti” e non modificabili. Questo nuovo URL è importante per voi, non perdetelo! Sarà un URL simile a questo http://goo.gl/lXyK8.

 

Se avete creato il vostro “Shorten URL” ora a questo indirizzo http://goo.gl/#analytics/goo.gl/vostro_codice/all_time potrete vedere delle statistichedi utilizzo dell’url stesso, nel mio caso l’indirizzo corretto è http://goo.gl/#analytics/goo.gl/lXyK8/all_time. La cosa più importante è il QR code che Google genera in automatico. Il QR Code è quel francobollo quadrato in alto sulla destra (qui a fianco vedete il mio). Ora salvate questo quadratino sul vostro computer (sopra il quadrato > tasto destro > salva immagine con nome) e inviatelo al vostro grafico che lo deve inserire nel vostro volantino o pubblicità che sia.

TIP: se al grafico serve un formato più grande, nessun problema
http://chart.googleapis.com/chart?cht=qr&chs=vostre_dimensioni&choe=UTF-8&chld=H&chl=http://goo.gl/vostro_codice
potete generare il QR Code delle dimensioni che volete, alcuni esempi basati sul mio URL:

150×150
http://chart.googleapis.com/chart?cht=qr&chs=150×150&choe=UTF-8&chld=H&chl=http://goo.gl/lXyK8

300×300
http://chart.googleapis.com/chart?cht=qr&chs=300×300&choe=UTF-8&chld=H&chl=http://goo.gl/lXyK8

Bene con questo strumento potete sapere se la vostra campagna marketing offline ha dato dei risultati, tenete presente che non tutti gli utenti hanno uno SmartPhone e non tutti sanno che cosa è un QR Code (per ora), ma vista l’incredibile crescita nell’utilizzo di questi strumenti i risultati si vedranno sicuramente.
Proprio ieri ho letto un articolo di POPAI Italia (RICERCA: il mobile in Italia e i QR code) dove si parla proprio della diffusione del mobile in Italia e dei QR Code, per i più pigri riporto di seguito un piccolo paragrafo.

In 97 paesi nel mondo ci sono più cellulari che popolazione, in Italia un italiano su due (nella fascia tra i 18 e i 65 anni) possiede uno smartphone, e questo numero è cresciuto a ritmi vertiginosi se si pensa che solo a novembre erano uno su tre.

Spero che questo articolo sia utile a tutti quelli che vogliono almeno provare a tracciare una campagna offline.

OOH sta per Out Of Home

Come crearsi amici o followers della propria zona.

E’ un suggerimento banale dal mio punto di vista ma quelle volte che l’ho proposto ai miei clienti sono sempre rimasti con gli occhi sbarrati a guardami.
Questo suggerimento è diretto quasi esclusivamente ai negozi che si stanno creando una cerchia di amici/followers sui social media. Partiamo dal fatto che ad un negozio fisico di una determinata località non interessa raggiungere persone che vivono dall’altra parte dell’Italia.

Allora come fare a recuperare contatti di zona?
Semplicemente guardate qual’è il vostro target di clientela, per esempio giovani e giovanissimi? Cercate su Facebook o Twitter le scuole della vostra zona, i pub/locali che vanno di moda in questo momento oppure ancora più semplicemente il nome della vostra città o città limitrofe ed iniziate a richiedere amicizie o a diventare follower, vedrete che nell’arco di poco tempo riuscirete ad avere un folto gruppo di “afecionados” che ad ogni vostro aggiornamento di stato riceveranno le vostre news.

Hai scoperto l’acqua calda state pensando ora, direi proprio che non l’ho scoperta, ho solo fatto notare che è calda 😀

I brand fanno bene a vendere direttamente online? (scarpa che respira)

Cosa sta accadendo hai grandi Brand?
Chi segue il mercato degli e-commerce tipo BuyVip, Privalia, Saldi Privati forse si è accorto che tanti brand “vendono” i loro prodotti ad un prezzo super scontato, si parla fino al 60/70%.
Mi sono sempre posto la domanda, ma ai rivenditori di questi brand non gli girano un po’ i maroni? A me girerebbero eccome! Io investo il mio tempo ed i miei capitali per vendere il tuo brand e poi mi trovo il tuo prodotto online ad un prezzo stracciato.

Vi porto il mio esempio ma senza fare nomi. Ho un amico che vende le scarpe che respirano, un bel giorno mi arriva una email da Amazon e mi dice:

Hei tu, ti vendo le scarpe che respirano col 60% di sconto.

Potete immaginare che la frase non era proprio questa ma il significato si.
Apro la email:

  • Primo pensiero, “Tanto è la collezione dell’anno scorso per questo fanno uno sconto così alto”, apro il sito di Amazon e mi ritrovo la collezione autunno/inverno 2011, Azz!
  • Secondo pensiero, “Allora anche il mio amico mi fa lo stesso sconto, vado a trovarlo”, ma non è così, poteva farmi al massimo il 30/40%, ordini dal brand.
  • Terzo pensiero, “Le compero su Amazon”, ne ho comperate 7 paia tra me, mio figlio e mia moglie.

Mi domando, ma se la scarpa che respira, invece di “fare le scarpe” ai suoi rivenditori, vendeva un bel coupon ad un prezzo simbolico online e faceva andare il possessore del coupon a comprasi le scarpe in un negozio con il super sconto, non erano contenti tutti quanti? Brand, rivenditore e cliente?

Provo a riassumere la mia idea.

Situazione 1: la scarpa che respira salta il passaggio dei rivenditori.
La scarpa che respira vende le sue scarpe a 100€, online in super promozione con sconto del 60% a 40€. Il cliente le compera e arrivano a casa.

Situazione 2: la scarpa aiuta i suoi rivenditori a vendere di più.
La scarpa che respira vende il coupon per lo sconto del 60% online a 2€ (prezzo simbolico). Il cliente con il coupon si presenta in negozio e prende le scarpe da 100€ pagando 40€ al rivenditore, il totale della spesa 42€.
Il rivenditore che poteva fare al massimo 40% di sconto con il coupon chiede al brand la differenza del 20%, questo vuol dire che il brand ha sempre venduto col 60%.
Il vantaggio di questa seconda situazione è che il negozio ha acquisito un nuovo cliente e gli avrà sicuramente proposto un altro paio di scarpe. Il brand tramite il suo rivenditore avrà sicuramente dato un servizio migliore.

Io personalmente opterei per la seconda situazione ma sicuramente i brand avranno i loro motivi per vendere direttamente e mi piacerebbe conoscerli per avere anche il loro punto di vista.